PROGETTO DEFINITIVO MESSA IN SICUREZZA PERMANENTE
PROGETTISTI
- EnviCare Srl – Empoli (FI)
- Subsoil geologi associati
ANNO DI SVOLGIMENTO
2021
INCARICO
La discarica utilizza una vecchia cava d’argilla in cui sono stati conferiti rifiuti solidi urbani e speciali fino al totale riempimento della cavità. Tra il 1995 e il 1996 l’area è stata oggetto di intervento di cinturazione perimetrale mediante setto in cemento bentonitico per il confinamento della discarica.
Successive indagini di monitoraggio post-chiusura dei piezometri collocati nei pressi dell’intera area della discarica hanno evidenziato anomalie in alcuni di essi, per cui la discarica esaurita in oggetto è stata riconosciuta come sito da bonificare dal Piano Regionale di Bonifica dei siti inquinati ed è stata inserita tra i siti oggetto di approfondimento con bonifica a breve termine.
IMPORTO DEI LAVORI
1.299.972,69 €
Descrizione stato attuale
Sull’area di discarica insiste un impianto fotovoltaico. I moduli fotovoltaici in corrispondenza della superficie della discarica sono appoggiati a terra su sostegni in calcestruzzo prefabbricati e fissati a questi mediante telai in acciaio zincato. Le linee elettriche per i vari collegamenti sono interrate. Al confine sul lato Sud-Est è posta la cabina elettrica di trasformazione e connessione.
Morfologia discarica ed allontanamento acque meteoriche
Morfologicamente la superficie presenta quote similari ai terreni circostanti, risulta pressoché pianeggiante, con un’area leggermente più rilevata al centro, con quote di poco superiori a 19 m s.l.m., che degrada dolcemente verso i lati nord e sud su cui si attestano i principali fossi o cunette di raccolta delle acque meteoriche. Sul lato Est risente del rilevato della discarica adiacente, per cui vi è una porzione sostanzialmente piana.
Copertura
discarica
La discarica non è dotata di una copertura superficiale che garantisca l’isolamento dei rifiuti dall’ambiente esterno, la minimizzazione delle infiltrazioni d’acqua e la minimizzazione dei fenomeni di erosione.
Sistema barriera di fondo e delle sponde della discarica
La discarica non possiede un sistema barriera di fondo e delle sponde realizzati prima della messa in opera dei rifiuti. Le indagini di approfondimento condotte negli ultimi anni per la caratterizzazione del sito, fra cui una geoelettrica, hanno evidenziato che il contenimento laterale in alcune parti dell’impianto, in partico-lare lato Nord/Nord-Ovest, è deficitario.
Impianto di raccolta e gestione del percolato
La discarica è dotata di n. 3 pozzi di captazione del percolato, da cui viene emunto a mezzo pompe sommerse ed inviato alla vasca di stoccaggio con successivo smaltimento da ditta autorizzata presso idonei impianti autorizzati. Durante l’esecuzione del Piano di Caratterizzazione sono stati realizzati n. 2 piezometri (PP1 e PP2) per il monitoraggio del livello del percolato all’interno del corpo di discarica.
Impianto di captazione e gestione del gas e dei vapori di discarica
Non risultano presenti sistemi o impianti di captazione del gas e dei vapori di discarica.
Tipologia
di rifiuti
Le indagini condotte hanno rilevato che i rifiuti contenuti nella discarica risultano ad una profondità di interramento dei rifiuti di circa -6,0 m dal p.c..
Interventi
di progetto
Gli interventi di messa in sicurezza previsti nascono dalla necessità di isolare la fonte di inquinamento (rifiuti) e di contenimento della diffusione degli inquinanti (percolato) per impedirne il contatto con l’uomo e con l’ambiente circostante. Le opere progettate perseguono inoltre le finalità di impedire le infiltrazioni d’acqua all’interno del corpo dei rifiuti, ridurre al minimo la necessità di manutenzione ed evitare fenomeni di erosione.
Descrizione degli interventi in progetto
- Realizzazione di setto bentonitico nella porzione Nord/Nord-Ovest integrativo rispetto all’esistente per confinare il corpo dei rifiuti;
- Riprofilatura, capping definitivo e reinserimento ambientale della discarica;
- Regimazione idraulica delle acque meteoriche ricadenti sulla discarica;
- Potenziamento del sistema di estrazione e gestione del percolato per minimizzare il battente di percolato all’interno della discarica;
- Realizzazione pozzi di captazione e gestione del biogas residuo eventualmente prodotto a seguito dell’abbassamento del battente di percolato e confinati nel corpo discarica dalla nuova copertura superficiale impermeabile.
Setto bentonitico
L’indagine geoelettrica eseguita durante la fase di caratterizzazione dell’area ha confermato la presenza di una barriera a bassa permeabilità, di profondità variabile lungo il perimetro della discarica. In alcuni punti il setto bentonitico esistente non ha raggiunto il substrato argilloso presente, o che vi siano zone di discontinuità nel diaframma che ne riducono o annullano l’effetto barriera. Per ripristinare l’effetto contenitivo della barriera, si prevede la realizzazione di un nuovo diaframma plastico bentonitico verticale, in adiacenza all’esistente, che si sviluppa su tutto il lato Nord Ovest—Nord Est, di lunghezza complessiva pari a circa 182 m. Il setto bentonitico si svilupperà a partire dal piano campagna fino al raggiungimento del livello a bassa permeabilità presente in sito, costituito da un substrato di argilla compatta posto a profondità di circa 13 m dal p.c. Il setto verrà ammorsato nello strato a bassa permeabilità, per una profondità tale da consentire un efficace sistema di contenimento.
Riprofilatura, capping definitivo e reinserimento ambientale del corpo discarica
Per consentire il corretto deflusso delle acque di ruscellamento superficiale, il profilo della discarica è stato oggetto di un contenuto rimodellamento morfologico tale da consentire, al termine della posa del capping definitivo, una pendenza dei versanti, dal centro verso il perimetro esterno, pari a circa il 5%. Il rimodellamento verrà ottenuto previo scotico del terreno di copertura attualmente presente nell’area, riutilizzato in parte per l’aumento delle quote nella parte centrale della discarica. Il volume di terreno sbancato verrà riutilizzato anche per la formazione di quota parte dello strato di terreno di copertura definitiva, previa analisi di caratterizzazione per valutarne l’idoneità all’impiego previsto.
Regimazione idraulica delle acque meteoriche
Per l’intercettazione, il convogliamento e l’allontanamento delle acque pluviali e di ruscellamento ricadenti sul corpo discarica e nelle aree antistanti, è prevista la realizzazione di una rete di raccolta perimetrale, realizzata con canalette semicircolari in cls, diametro 30-50 cm, dimensionate sulla base della superfice scolante di ciascun tratto di canaletta. Oltre alla rete di raccolta delle acque pluviali di ruscellamento, è stata prevista una rete di captazione delle acque di infiltrazione superficiale dal capping definitivo della discarica, realizzato mediante trincea perimetrale di drenaggio, di sezione 30×30 cm, in pietrisco pezzatura 40-70 mm, dotata di tubazione di raccolta in HDPE corrugato microfessurato, diametro 110 mm, che andrà a recapitare nei pozzetti di scarico acque pluviali già previsti per la rete di regimazione delle acque di ruscellamento.
Potenziamento impianto di captazione e stoccaggio del percolato
Per migliorare il sistema di captazione e stoccaggio del percolato, il progetto prevede:
- la realizzazione di n.5 pozzi di captazione verticali (aggiuntivi ai n.3 già esistenti) dotati di elettropompa di sollevamento e misuratore di livello piezoelettrico per il funzionamento in automatico delle pompe;
- la realizzazione del nuovo piping per il convogliamento del percolato emunto dai pozzi;
- la realizzazione di n.3 serbatoi di stoccaggio del percolato, in acciaio inox, di capacità 30 mc/cad, posizio-nati all’interno di una vasca di contenimento in c.a;
- la realizzazione di una piazzola di carico autobotti, in c.a, di dimensioni 11,5 x 5,10 m, alimentata dai ser-batoi di stoccaggio, per il carico ed il trasporto del percolato verso gli impianti di trattamento autorizzati.
Realizzazione sistema di captazione e gestione del biogas residuo della discarica
Considerando una produzione limitata di biogas è prevista la realizzazione di n.5 pozzi di captazione verticali, con raggio d’influenza di 20 m, disposti in modo tale da coprire in modo ottimale la superficie occupata dall’ammasso. Per la combustione del biogas captato, su ciascun pozzo, è prevista l’installazione di una torcia statica di portata mas-sima 50 Nmc/h, in acciaio AISI 304, con sistema di accensione automatico.


