IMPIANTO DI DISATTIVAZIONE DI MATERIALE ESPLODENTE DI PICCOLO CALIBRO

COMMITTENTE

Ecologia Soluzione Ambiente spa

PROGETTISTI
• EnviCare Srl – Empoli (FI);
• KA Safe Engineering Srl – Madrid (E);
• CPR INGEGNERIA – Novellara (RE);
• AGENZIA BALISTICA ITALIANA – Follo (SP).

ANNO DI SVOLGIMENTO

2021

INCARICO
Redazione del Progetto Definitivo relativo ad un nuovo layout impiantistico, in sostituzione dell’impianto attualmente in uso, in dismissione.

Il progetto redatto ha perseguito inoltre l’obiettivo di risolvere le criticità emerse nell’uso del precedente impianto, facendo tesoro dell’esperienza pregressa e del know how del team di progettazione per trovare soluzioni mirate.

IMPORTO DEI LAVORI

Riservato.

Descrizione sintetica del progetto

1) VALUTAZIONE PRELIMINARE DEL RISCHIO INCENDI, ESPLOSIONE E ZONIZZAZIONE ATEX;

 

2) PROGETTAZIONE DELLA SEZIONE IMPIANTISTICA DI DISATTIVAZIONE MATERIALE ESPLODENTE.

 

Il sistema di disattivazione progettato è composto da due linee (denominate linea 1 e linea 2) di lavorazione con piccole differenze tra di loro:

• la linea 1 per la disattivazione di munizioni complete;

• la linea 2 per la disattivazione di inneschi e bossoli innescati.

 

Sostanzialmente ogni linea di compone dei seguenti sottosistemi principali:

 

SISTEMA DI ALIMENTAZIONE PRODOTTO

Il sistema di alimentazione è (per ogni linea) costituito da una tramoggia e un sistema di pesatura per consentire l’automazione del carico. Per gli inneschi è (linea 2) previsto un sistema di alimentazione separata con erogazione volumetrica automatizzata.

 

SISTEMA DI ALIMENTAZIONE DEL FORNO

Costituito da un trasportatore (elevatore) a tazze, che permette l’alimentazione secondo specifiche ricette programmate con le quantità previ-ste di materiali da smaltire.

 

FORNO ROTATIVO A BASSO NUMERO DI GIRI “VERY LOW ORDER ROTARY KILN” (VLORK):

Il processo di smaltimento prende parte in questa apparecchiatura costituita da un forno rotativo appositamente progettato per questa applicazione e dai vincoli di ubicazione esistenti, con sistema di riscaldamento a metano e controllo automatico dei processi tramite PLC.

 

Ogni forno inoltre è dotato di nastro trasportatore per la raccolta del materiale in uscita. L’attrezzatura principale del processo è costituita dai forni rotativi VLORK, che smaltiscono per termodistruzione tutti gli elementi che vengono alimentati al suo interno.

 

Il forno 1 è progettato per la distruzione di diversi tipi di munizioni per armi leggere, componenti di munizioni e il loro materiale energetico (max. diametro elemento caricabile: 20,0 mm; max. lunghez-za elemento caricabile: 75 mm).
La distruzione dei diversi materiali immessi nel forno si ottiene mediante riscaldamento, con conse-guente detonazione, deflagrazione o combustione.

 

Il forno rotante della linea 2 ha lo stesso design di base, le stesse specifiche e funzionamento del forno rotante 1, ma presenta solo due bruciatori (è mancante il bruciatore per fusione del piombo).

 

3) PROGETTAZIONE DELLA SEZIONE IMPIANTISTICA DI TRATTAMENTO FUMI.

In conformità ai documenti autorizzativi vigenti (AIA, Licenza), il progetto di disattivazione del materiale esplodente di piccolo calibro comprende un impianto di captazione e trattamento dei fumi di processo provenienti dai forni di termodistruzione.

 

La distruzione dei diversi materiali immessi nei forni si ottiene mediante riscaldamento, con conseguente detonazione, deflagrazione o combustione e produzione di fumi di processo. Il nuovo sistema impiantistico è dimensionato sulla base del nuovo layout e prestazioni di progetto e va a sostituire quello ad oggi esistente che verrà dismesso.

Quali sono i requisiti soddisfatti?

Captazione dell’aria di processo in funzione della posizione delle principali sorgenti emissive.

Posizione dei componenti dell’impianto tale da non interferire con l’operatività delle macchine e delle aree di lavoro.

Impianto Atex zona 22 (per il camino) e Atex zona 21 (per il sistema depolveratore a due stadi).

Contenimento dei costi di investimento e di esercizio.

Facilità di gestione dell’impianto. 

Il sistema di trattamento dell’aria sarà quindi costituito da opere elettromeccaniche che consentano una rimozione efficace delle polveri trascinate dal flusso dei fumi di processo.

Cosa ha previsto il progetto?

Costruzione delle linee di captazione con elementi di presa ubicati in relazione alla posizione delle sorgenti emissive.

Realizzazione di una sezione di trattamento delle arie di processo (depolverazione mediante filtrazione).

Posa in opera di un ventilatore per l’aspirazione dell’aria e immissione convogliata in atmosfera mediante camino.

Adeguamento funzionale delle opere civili.

Adeguamento funzionale delle opere elettriche.

Adeguamento funzionale delle utilities (antincendio, gas metano, aria compressa, video sorveglianza, rete dati, rete telefonica).

Progettazione della logica di controllo.